SUD LEGNAMI

SETTORE: Edilizia

Vivere la Faggeta

domenica  3 agosto 2008

la settima edizione di "Vivere la Faggeta"


 

vivere 2007

lo scenario dell'ultima edizione             

Scritta

    

tabellone associazione

laghetto artificiale in località Valle Cupa


L'ASSOCIAZIONE DALIDA' DI SERRASTRETTA

Vi invita a percorrere un itinerario culturale-ambientale. per immagini, che ricalca alcune fasi del tragitto proposto  nella manifestazione

“VIVERE LA FAGGETA”.

La manifestazione  Organizzata dall’Associazione Dalidà si tiene abitualmente nella prima domenica nel mese di agosto, nel magnifico scenario  del bosco di faggi del Monte Condrò di Serrastretta , attraverso la rivisitazione di sapori di un tempo, antichi  mestieri, fede,  leggenda e tradizione del luogo:

panorama del bosco


La  Madonna   protegge dagli incendi la faggeta. La foglia del faggio che è abbondante  sotto gli alberi è  di natura  ignifuga ma la motivazione religiosa  viene data come soluzione  ad un fenomeno un tempo inspiegabile. Il tappeto di foglie unito alla poca luce fatta filtrare dalla vegetazione del faggio  conserva un sottobosco generalmente privo di erbacce.

foglie

       statua dell'Assunta della chiesetta

sita in c.da Viterale 


  Raccolta delle foglie come lettiera per gli animali e legna.   Alla popolazione era concesso di raccogliere  la legna (siccuni) per il fuoco di casa. Il legno di faggio  stagionato arde con fiamma alta e si preferisce a quello di castagno  che invece scoppietta  diffondendo schegge incandescenti che spesso vanno a posarsi sui vestiti sforacchiandoli. Non  era raro vedere i gatti di casa con qualche chiazza mancante sul pelo dovuta  a qualche scintilla.

Un fenomeno temuto da questo inconveniente  era quello di ritrovare in fiamme il pagliaio  che era il luogo  di rifugio preferito dai gatti.

http


 Con il legno residuo si preparavano le carbonaie che richiedevano molto lavoro e competenza  affinchè dalla combustione del legno opportunamente sistemato in coni,  coperto di strati di foglie e terra, si ricavasse il prezioso carbone e non un cumulo di cenere.

   

carbonaia

 

 Divieto assoluto, da sempre, di abbattere alberi in faggeta da parte della popolazione.


Lavorazione del legno come tradizione per le sedie dell’artigianato serrastrettese: abbattimento con asce(gacce) e seghe a mano (struncaturu) , l’arte di trasformare il i grossi tronchi in tavoloni e poi in  assi di lunghezza e spessore adeguato ai vari componenti delle sedia o utensili di legno in genere.

taglo delle tavole

lavorazione legno nel bosco

 

Il tutto avveniva nel bosco in modo da trasportare  nelle botteghe  il minor peso possibile a dorso di asini e muli. Il lavoro di rifinitura e assemblaggio avveniva in paese  nei laboratori artigianali.

Ogni artigiano comprava un certo numero di alberi che funzionari  del Comune sceglievano di abbattere tra gli esemplari di faggio più maturi.  Il ciclo vegetativo avveniva così   nel massimo rispetto ambientale

misurazione diametro faggio

marchiatura da forestaleabbattimento faggio

Ancora oggi il Corpo Forestale dello Stato individua gli alberi da abbattere e li contrassegna con apposita marchiatura e sorveglia che tutto avvenga regolarmente


Nelle botteghe a conduzione prevalentemente familiare molte sono ancora le fasi che rimangono pressoché identiche a quelle del passato.




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